Diceva Mark Twain: “I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché”. Ogni persona infatti nasce tanto con dei talenti quanto con delle fragilità. Il percorso di crescita di un ragazzo normodotato non differisce in questo da quello di un disabile. Si tratta in entrambi i casi di individuare e valorizzare per tempo i talenti per riuscire a capire qual è la propria strada nella vita. Può essere un percorso breve (quando il talento coincide con il desiderio), lungo o lunghissimo ma è in ogni caso l’obiettivo di tutti i percorsi formativi. L’Officina dei Talenti intende perfezionare un modello formativo per soggetti con disabilità psichiche propedeutico all’inserimento lavorativo che sia alternativo a quelli attualmente presenti per i normodotati. Un modello che si ponga comunque come fine ultimo l’individuazione del talento o dei talenti individuali. Il più delle volte infatti all’uscita dai percorsi scolastici le persone con disabilità presentano una definizione poco chiara di quelle che sono le potenzialità. Le famiglie confidano in un percorso di autonomie attraverso il passaggio evolutivo alla vita adulta, ovvero lavorativa, con gli operatori della pubblica amministrazione che si trovano però di fronte offerte già strutturate tra cooperative e realtà socio-sanitarie che non sempre riescono ad esaudire quel desiderio di sperimentare l’autonomia dei giovani disabili attraverso un ambiente adulto. L'Officina dei talenti vuole perseguire questo obiettivo partendo dalla prima fase, ovvero la individuazione e definizione del talento, del saper fare. Per far questo stiamo cercando di adeguare lo spazio di questa officina nell'officina...vorremmo arredarlo e attrezzarlo per renderlo adatto a ragazzi "alla ricerca del proprio talento", perché possano cominciare la loro avventura in un ambiente bello e confortevole.